ITRI - Situata a 170 m. s.l.m. con una popolazione di poco superiore ai 9000 abitanti, ha un territorio che si estende per Kmq.101,15. Cittadina del sud pontino, con due distinti nuclei abitativi divisi dalla SS. 7 Appia, dista 134 Km. da Roma e 91 Km. da Napoli.
Risale all’età preistorica. Fece parte del territorio degli aurunci-ausoni, e successivamente passò alla dominazione romana; pur non avendo un vero e proprio nucleo abitativo, doveva essere certamente una stazione di posta, data la collocazione tra Fondi e Formia con il passo di S. Donato, di sicuro disagio per cavalli e viaggiatori che vi transitavano per raggiungere Itri e il sud della penisola.
Le origini del nome sono incerte. Gli storici e i cultori di storia locale si rifanno a varie teorie. Alcuni ritengono che il nome derivi da ITER; a conferma di questa tesi è la presenza di una scritta su un blocco di pietra posto sul lato sinistro di Porta Mamurra. Altri, invece, sono propensi per una tesi assai suggestiva, data la presenza sempre su Porta Mamurra di un'idra rampante; sarebbero, secondo costoro, gli abitanti di Amiclae, fuggiti dalla loro terra e rifugiatosi sulle colline per l'invasione di serpenti, i veri fondatori d’Itri.
Le Poste Italiane hanno contribuito positivamente alla conoscenza del castello, con l’emissione di una cartolina postale. Una importante mostra filatelica ed un convegno organizzato dal comune il 26 dicembre 1995 (presente il Presidente dell’Ente Poste, Prof. Enzo Cardi), fecero da contorno all’importante avvenimento, cui presero parte autorità e uomini di cultura. Il sindaco Egidio Agresti, nel rivolgere il saluto e parlando del castello e della sua storia, auspicò il loro fattivo interessamento perché i lavori, ulteriormente finanziati, potessero continuare fino al completo restauro. E sono veramente a buon punto.
Più volte capita di leggere il castello di Fra’ Diavolo. Certamente i numerosi turisti che vengono per visitare il centro storico d’Itri, aggirandosi tra i suggestivi vicoli ed archi, affascinati ed intimoriti allo stesso tempo nell’ammirare a così breve distanza l’imponenza del castello, chiederanno notizie sul personaggio Fra’ Diavolo, al secolo Michele Pezza confuso tra storia e leggenda. Magari con la fantasia qualcuno immaginerà aggirarsi tra quei vicoli dove crebbe questo guerrigliero, che mise in scacco le truppe francesi durante la loro occupazione del Regno di Napoli. Tuttavia mi sembra del tutto azzardato accostare l’eroe locale con il castello.
|