La Campania è una regione dell'Italia meridionale. Conta 5.790.187 residenti (demo.istat.it 31/12/2006) che la collocano al secondo posto per abitanti (dopo la Lombardia) e al primo per la densità. Il suo capoluogo è Napoli.
Confina a ovest, sud-ovest con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord col Molise, a nord-est con la Puglia e ad est con la Basilicata.
Il nome Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua (v. Campania (antica).
Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Valle Caudina, ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (monti Lattari e Massico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a sud, formante la piana di Pesto e la pianura di Salerno. Ad est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano. I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti fenomeni carsici. Il clima, nel complesso piuttosto mite, è influenzato dalla presenza del mare, lungo la costa infatti si possono avvertire maggiormente i suoi benefici, mentre man mano che si procede verso l'interno il clima muta; infatti in inverno nelle zone montuose si registrano temperature rigide, ed anche nelle valli interne non mancano gelate e banchi di nebbia, talvolta accompagnate da nevicate che si fanno sempre più copiose man mano che ci si addentra nell'entroterra e si sale di altezza. In estate si possono raggiungere temperature alte e vi sono giornate di pieno sole, tuttavia le carattiristiche orografiche e l'influenza benefica del mare, rendono il caldo maggiormente sopportabile.
Agricoltura e agroalimentari Campania
La Campania è una terra d'elezione per il turismo gastronomico; la sua cucina, infatti, si caratterizza per piatti ed ingredienti simboli del made in Italy: pizza, mozzarella, pasta, pomodoro e basilico!
La cucina napoletana ha, spesso, all'estero, rappresentato l'intera gastronomia italiana. E' per i napoletani che si coniò, infatti, il termine dispregiativo di mangiamaccheroni con il quale si identificavano tutti gli emigrati italiani in giro per il mondo. E tale epiteto non è oggi più stigma di marginalità, bensì simbolo di appartenenza ad una cultura gastronomica fra le più apprezzate; vale la pena segnalare come le classi subalterne napoletane, anticamente condannate ad una alimentazione forzata solo a base di maccheroni e vermicielli, data l'economicità del prodotto, abbiano evitato una serie di malattie legate alla monoalimentazione, come la pellagra, a cui andarono incontro, ad esempio, le classi popolari del nordeuropa. Viva la pasta, dunque!
Probabilmente è il piatto italiano più famoso nel mondo... la pizza! La celebre pizza margherita nacque, solo nell'ottocento, in onore della Regina Margherita di Savoia utilizzando i colori bianco, rosso e verde che ricordavano il tricolore. Ma la pizza più antica e napoletana par eccellance è a Napoli quella marinara; solo con pomodoro, aglio, olio ed origano. Occhio al calzone (pizza imbottita con salumi, ricotta e formaggi) e la pizza fritta, uguale al calzone ma interamente fritta nell'olio!
Pietanze popolari e gustose sono la trippa all'insalata e il soffritto, a base di interiora con ragù piccante.
Regina del tagliere campano è la mozzarella di bufala DOP; in Campania potrete gustare altri strepitosi latticini di bufala come la ricotta e la provola, anche affumicate. Un gustoso insaccato salernitano è il tarantiello, fatto con ventresca di tonno. Celeberrimo è il salame napoletano e anche il provolone di Sorrento. Pregiati e gustosi formaggi a pasta fresca sono tipici della Costiera Amalfitana e del Cilento, mentre l'Irpinia ed il Sannio vantano un grande catalogo di formaggi stagionati e caciocavalli podolici.
La pasticceria consta di una serie strepitosa di dolci di ricotta come la pastiera e le sfogliatelle, ed un catalogo strepitoso di torroni duri e semiduri, particolarmente pregiati nell'avellinese e a San Marco dei Cavoti, in provincia di Benevento. Da provare è la famosa zeppola di San Giuseppe, cialda fritta farcita di crema. In Costiera Sorrentina ed Amalfitana famosa è la delizia al limone, mentre a Capri è celebre la torta caprese, al cioccolato.
L'enologia campana conta una ristretta elites, ma di eccellenza assoluta, rappresentata da 3 autorevoli DOCG, Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, in grado di accreditarsi fra i grandi vini italiani in molte fiere internazionali. Molti pregevoli DOC vengono prodotti da uve in gran parte autoctone come l'Aglianico, l'Asprinio, il Biancolella, la Falanghina, il Piedirosso e lo Sciascinoso. La Costiera Amalfitana-Sorrentina è famosa per il Limoncello, prodotto con una celebre specie autoctona di limoni. L'amaro Strega, di Benevento, è un digestivo rinomato. |