"Si vis pingues agros et vineas perge Capenam" (se vuoi fertili campi e vigneti dirigiti verso Capena). Questo motto, preso dalla Epistulae ad Familiares di Cicerone è in qualche modo ancora un biglietto di presentazione di Capena. L'aspetto che più colpisce il visitatore, prima della storia e delle testimonianze artistiche, è proprio la campagna, quella campagna romana che, forse, in nussun paese come il nostro, mostra tutte le sue caratteristiche: il Tevere e le zone collinari le pianure ed i ruscelli, la vegetazione caratteristica e le coltivazioni tipiche, insomma tutto sembra concorrere a fare del nostro territorio il salotto verde della provincia di Roma.
Ma Capena non è solo agricoltura od allevamento, i Capenati, forse memori dei loro trascorsi di vicenanze con altri popoli (Romani, Sabini, Etruschi e Falisci) hanno sviluppato nei tempi un'ospitalità ed una disponibilità che si concretizza con le molteplici strutture ricettive (soprattutto ristoranti, trattorie, pizzerie) e con l'offerta di una vasta gamma di esercizi commerciali di buon livello che rendono conveniente e piacevole fare spesa.
Dopo la spesa e dopo un buon pranzo sarà picevole passeggiare in luoghi come il bosco sacro (Lucus) della Dea Feronia o tra i viottoli della Rocca o di Paraterra. Perciò non rimane altro che seguire il consiglio di Cicerone e di constatare personalmente quanto di buono offre Capena.